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Le cattive notizie nel consulto astrologico. Pessimismo, realismo, e aspettative.

L'astrologia di questo inizio di ventunesimo secolo è quasi sempre un'astrologia che definirei come, per usare un termine poco lusinghiero, un'astrologia "buonista". Un'astrologia nella quale le cattive notizie, le cadute, le ferite, gli incidenti, i crolli, persino le tragedie, non sono davvero contemplate come accadimenti reali della vita, se non in casi rarissimi. Viviamo da decenni in una cultura non solo dell'eufemismo, ma della rimozione della negatività, come se certe cose non esistessero.


A livello astrologico tutto questo si traduce spesso in interpretazioni e in consulti vaghi, in psicologismi che non aiutano e non preparano il consultante agli eventi. Nei gruppi di astrologia una rivoluzione solare con forti valori di dodicesima e/o di sesta casa, poniamo, viene spesso interpretata come un tempo di "approfondimento spirituale", e di "crescita interiore". Le cattive notizie semplicemente non esistono, tutto si aggiusta.


Purtroppo questo atteggiamento è sbagliato, perché le probabilità che un fatto molto grave si verfichi non sono affatto remote. Per capire questo basta guardarsi attorno con un minimo di onestà e di lucidità. Per esempio nel 2019 in Italia ci sono stato 172.183 incidenti stradali con lesioni a persone. Circa una persona su 348, in un solo anno. In dieci anni, la possibilità di essere coinvolto in un incidente stradale con lesioni a persona, sale quindi, a parità di frequenza degli incidenti, a circa 1 su 35. Non parliamo più di probabilità paragonabili al biglietto vincente della lotteria. Questo solo per gli incidenti stradali, ma ci sono molti altri tipi di incidenti (domestici, di lavoro, etc.). Ognuno di noi conosce famiglie con soggetti colpiti da gravi malattie, o lutti. Ogni settimana o quasi qualunque giornale locale ci racconta qualche storia di giovani vite spezzate. Innumerevoli persone cadono in condizioni depressive, o sviluppano delle vere e proprie patologia psichiatriche. Moltissime persone vivono concenti delusioni sentimentali, che a volte compromettono la salute mentale del soggetto e/o la sua capacità di ricostruirsi una vita affettiva. Molte persone hanno gravi rovesci economici e ormai alcuni milioni di famiglie in Italia sono ufficialmente da considerarsi come indigenti. Non è pessimismo, è sobrietà e realismo.


I fatti negativi gravi, le cadute, le tragedie, non sono affatto così rare. Sono una possibilità concreta nella vita di ognuno, e una buona analisi astrologica può dirci molto con riferimento alla possibilità che fatti gravi possano manifestarsi, per esempio in presenza di una brutta Rivoluzione Solare con transiti concomitanti pesanti, in un soggetto, poniamo, con pesanti indicatori di possibili incidenti e prove importanti nella vita.


Come si deve comportare a questo proposito l'astrologo? Si tratta di una questione importante che va alla radice del perché si pratica astrologia. Si pratica astrologia solo e solo se questa ci aiuta a stare meglio. Si leggono spesso dichiarazioni di persone che si dicono "preoccupate" o anche "terrorizzate" per una futura RS, o transiti. Questo atteggiamento è errato. Se l'astrologia ci dà ansia, è meglio non praticarla per niente. Ignorance is bliss, dicono gli Inglesi: non sapere le cose può essere una fortuna. L'astrologia ci fornisce informazioni su possibili eventi futuri in termini simbolici. Con l'astrologia attiva e la pratica delle RSM, possiamo anche metterci sotto un cielo propizio tutti gli anni, ed è questo atteggiamento proattivo a essere quello più corretto, quello che rende l'astrologia davvero utile e in grado di cambiare in meglio la qualità della nostra vita.


Quindi nel caso di possibili transiti e RS difficili, l'astrologo deve essere sincero, e, senza carcare le tinte in modo eccessivo, dire chiaramente che esistono rischi all'interno di un ampio spettro di possibilità, che possono anche arrivare a un livello molto alto. A un consultante che abbia transiti pensanti e una RS, poniamo, con Marte e Saturno in dodicesima, Sole in sesta, e Ascendente in prima, si deve dire chiaramente che si candida a un anno molto in salita con prove di grande portata, con possibili conseguenze sul piano psicofisico (asse prima-dodicesima). La verità, in altre parole, se detta in maniera corretta e sufficientemente articolata, è sempre la carta vincente in ogni situazione. Sta al consultante (se ancora in tempo) scegliere di attivarsi per iniziare la RS sotto un cielo più propizio con una RSM appropriata.

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